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La nostra mission. I nostri valori

VITA E LAVORO, nella promozione della Qualità dei suoi servizi, fa riferimento al progetto Qualità del Consorzio Provinciale Intesa - CCA, di cui è socia, assumendone gli intenti fondamentali, le motivazioni ed il codice etico, lo spirito e la cultura di fondo, interpretandoli nella realtà del territorio in cui opera, anche attraverso l’adesione al codice etico di Federsolidarietà.

La Cooperativa ha quali principi fondamentali della sua missione quelli indicati nell’art. 4 dello Statuto Sociale. In particolare:

Vita e Lavoro si propone, secondo i principi della mutualità Cooperativa e della solidarietà, di perseguire nell'interesse generale della collettività, la promozione umana, culturale, il recupero e l'integrazione sociale di persone con inabilità e invalidità fisiche, psichiche e sensoriali o comunque definite "svantaggiate" o "disabili" dalla vigente legislazione, nazionale e regionale, relativa alla cooperazione sociale. Lo scopo sociale verrà perseguito con la gestione di servizi sociali, assistenziali ed educativi che favoriscano nella persona svantaggiata il mantenimento e lo sviluppo dell'autonomia personale, di relazioni interpersonali e sociali con l'ambiente nonché di abilità manuali e creative in rapporto alle potenzialità e attitudini individuali. Lo scopo potrà essere realizzato con la gestione di centri educativi occupazionali diurni (Ceod), di centri sociali, residenziali, ricettivi e simili, distribuiti territorialmente secondo bacini di Utenza ed in base a programmi individuati da convenzioni stipulate con enti pubblici territoriali, nel rispetto della normativa regionale vigente.

VITA E LAVORO, nell’ambito del Progetto Qualità del Consorzio Provinciale Intesa - CCA, ha le seguenti politiche ed obiettivi generali:

  • Svolgimento della funzione di indirizzo, compartecipazione e controllo nella progettazione e di realizzazione delle attività educativo-occupazionali
  • Miglioramento continuo dei servizi
  • Riconoscimento del servizio svolto da VITA E LAVORO come diritto della persona diversamente abile
  • Recupero della funzione di contitolarità della Cooperativa presso i comuni soci
  • Recupero della funzione di contitolarità della Cooperativa dei familiari soci
  • Incremento della presenza dei soci volontari in Cooperativa

Principi guida

I principi che guidano il nostro operato sono quelli di eguaglianza, imparzialità, partecipazione e diritto di scelta.

VITA E LAVORO promuove e favorisce la partecipazione degli Utenti e dei loro famigliari alla prestazione del servizio. L’Utente o suo famigliare ha diritto di accesso alle informazioni che lo riguardano, può presentare reclami e istanze e può formulare suggerimenti per migliorare il servizio stesso.

Tutte le attività a favore dell’Utenza, promosse da VITA E LAVORO all’interno dei propri Centri, costituiscono una proposta finalizzata al benessere psico-fisico delle persone coinvolte: l’Utente e la sua famiglia, costituendo la risorsa principale del nostro Servizio, nell’ambito di un rapporto dialettico chiaro e collaborativo con gli Operatori, hanno diritto di contribuire alla costruzione dell’intervento socio-educativo-assistenziale, partecipando all’individuazione di scelte opportune ed adeguate rispetto ad obiettivi, strumenti e strategie ed altre variabili che possano accompagnare nel migliore dei modi l’Utente nel proprio percorso-progetto di vita. In qualsiasi momento, previo accordo con ULSS e Cooperativa, l’Utente/la famiglia può decidere di interrompere il rapporto con Vita e Lavoro.

Efficacia ed efficienza

I servizi saranno erogati secondo le modalità idonee al raggiungimento degli obiettivi di efficacia (capacità di raggiungere gli obiettivi stabiliti) ed efficienza (utilizzo al meglio delle risorse umane, di tempo ed economiche a disposizione), garantendo una formazione del personale finalizzata ad una continua crescita professionale.

Approcci teorici e metodologici

L’approccio teorico a cui Vita e Lavoro guarda nella declinazione delle varie azioni socio assistenziali rivolte agli utenti è quello sistemico-relazionale, il cui assunto di base è che l’azione umana venga guidata dai modelli di relazioni appresi in famiglia.
Nell’ambito delle routine domestiche e nella cura della persona, l’approccio behaviorista (comportamentista) aiuta l’operatore a scomporre le varie azioni in fasi e sottofasi e ad individuare degli obiettivi specifici per l’utente al fine di fargli acquisire specifiche autonomie.

Infine, l’utilizzo del modello biopsicosociale dell’ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) come punto di riferimento delle diverse dimensioni della salute, integrando la prospettiva biologica, quella individuale e quella sociale.

Disabilità quindi, non più intesa come una caratteristica dell’individuo, ma come una complessa relazione di condizioni, molte delle quali create dall’ambiente sociale.

Visualizza il nostro Statuto [pdf]