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Cohousing

 Caratteristiche

Progetto CoHousingIl Progetto di Cohousing (coabitazione) di Volpago del Montello è pensato per 3 persone con disabilità che hanno l'obiettivo di raggiungere il più alto livello possibile di autonomia. Il Personale della comunità alloggio è presente per un tempo minimo settimanale per aiuto/confronto/supporto con i suoi abitanti. Due delle tre persone sono coinvolte nel progetto "Voglio esserci anch'io" legato alla Legge 112/2016 del "Dopo di Noi". La Comunità Alloggio di Volpado d.M. è referente per questo progetto.

 

Il Progetto di Cohousing di Castelfranco Veneto è pensato per 2 persone con disabilità sempre con l'obiettivo di raggiungere il più alto livello possibile di autonomia. Il Personale della cooperativa è presente per aiuto, confronto e supporto ai suoi abitanti, anch'essi coinvolti nel progetto "Voglio esserci anch'io" legato alla Legge 112/2016 del "Dopo di Noi". Una équipe composta da operatori socio sanitari, da un educatore e dal responsabile del Centro diurno di Castelfranco Veneto segue direttamente il progetto.

 

 

Obiettivo

Favorire l’autonomia abitativa a persone inserite nel mondo del lavoro e che sentono la necessità di avere una vita autonoma fuori dalla famiglia. Con un percorso di crescita queste persone imparano a prendersi cura di sé, la presenza dell’operatore ha la funzione di facilitare tale percorso e aiutare le persone a fronteggiare la convivenza e le situazioni problematiche. 

Il compito dell’operatore socio-sanitario nel progetto di cohousing è di facilitare la convivenza tra persone con disabilità che sentono il bisogno di avere una loro vita autonoma al di fuori della famiglia.

L’operatore non dovrà in alcun modo sostituirsi all’utente, ma dovrà aiutare le persone ad organizzare la vita comune in appartamento e soprattutto facilitare le relazioni tra loro. Le autonomie da promuovere nella fase iniziale del progetto riguarderanno soprattutto la gestione pratica delle giornate in casa e fuori casa (spesa, preparazione dei pasti, pulizie, condivisione di spazi e oggetti comuni, rispetto degli orari e delle esigenze altrui, ecc.).

Sarà altrettanto importante agevolare le relazioni e la comunicazione tra gli inquilini, aiutandoli ad esprimersi anche per risolvere eventuali incomprensioni che potrebbero sorgere tra loro.

Il Progetto prevede che gradualmente l’operatore riduca la propria presenza in base alle autonomie acquisite dalle persone.

Si tratta di un modo nuovo di intendere la residenzialità per le persone con disabilità, che diventano soggetti attivi di un percorso di crescita personale.

I progetti avviati dalla nostra cooperativa: