Dall’incontro tra terra, persone e relazioni nasce una nuova opportunità concreta di inclusione. È il progetto che unisce la Cooperativa Vita e Lavoro e l’Azienda Agricola Dal Bello, e che oggi prende forma nel nuovo vino Recantina.
Il segno più evidente di questo percorso è l’etichetta: per il lancio del vino, Dal Bello ha scelto il dipinto di una persona con disabilità ospite della cooperativa. Un gesto che va oltre la dimensione estetica e diventa riconoscimento, partecipazione, identità.
In questa collaborazione, il lavoro si trasforma in spazio di espressione e costruzione di valore comune. L’impresa e la cooperazione sociale si incontrano, dando vita a un progetto che tiene insieme tradizione e futuro, territorio e inclusione.
La Recantina, vitigno autoctono dei colli asolani, torna così a raccontare non solo la sua storia, ma anche quella delle persone che contribuiscono a darle significato.
Un vino che non è solo prodotto, ma esperienza condivisa.
